Capienze
Venerdì, 12 Aprile 2019
Apprendo[1] che alcuni storici della filosofia avevano romanticamente individuato la causa della follia di Nietzsche nell’inevitabile deflagrare della mente individuale se invasa dalla potenza dell’Assoluto. Diagnosi che ricorda la leggenda di Agostino, quando nell'incontare un bambino che provava a travasare il mare in una buca l'aveva avvisato dell’impossibilità dell’operazione, sentendosi replicare che lui faceva lo stesso nel pretendere di far entrare gli immensi misteri di Dio nella sua piccola testa di uomo. Allegorie utili se tali restano, visto che di…
Indizi di grandezza
Mercoledì, 10 Aprile 2019
Siamo un disastro nelle relazioni amorose? Ambivalenti e conflittuali in quelle amicali? Ci troviamo a un buon punto per diventare dei grandi, al pari di Nietzsche e Schopenhauer che in queste cose producevano macerie a raffica, solo un ultimo sforzetto per implementare una teoresi dell'esistente originale e valorosa quanto la loro ed è fatta.
Il miracolo dell’imputabilità
Venerdì, 05 Aprile 2019
Ogni agente (o azione) produce eventi, ma consideriamo imputabile solo quell’agente che liberamente intende, vuole, sceglie e può, causare responsabilmente uno specifico evento invece che un altro. Passando in rassegna l’inventario del mondo, metafisico incluso, diciamo che imputabile è solo l’uomo, mentre il resto è funzionamento governato da leggi di necessità. Se tale imputabilità è un antropocentrico artefatto culturale estraneo all'oggettività della natura, una teoria non dimostrata, una narrazione che abbiamo costruito perché non possiamo assumere l’operato di un Hitler…
Il mondo delle idee
Venerdì, 05 Aprile 2019
Diciamo cinghiale se uno, cinghiali se di più. Tutto qui. Ma se diciamo padre enunciamo un principio eterno e universale, mentre nel dire padri riportiamo notizie di cronaca provinciale o al massimo storiche. Miti e archetipi come le figure dei tarocchi ardono solo nella forma singolare -talora anabolizzati dall'articolo determinativo e dalla maiuscola- ma al plurale si estinguono.
Portali
Mercoledì, 03 Aprile 2019
Sto realizzando il terzo orto botanico ed è il migliore: questa volta raffrontando la mia aspettativa di vita col tempo necessario affinché le nuove piantine raggiungano gloria, risulta che non farò in tempo a goderle. Eppure proprio in questa misura che fa e cura senza possesso s'aprono strani portali di rassicuranti regni.
Pensiero artificiale?
Martedì, 02 Aprile 2019
Vedo tre modi di pensare. Nel primo -che più che un modo è un modulo- riceviamo, memorizziamo ed esponiamo l’appreso; catechismo dello scibile prevedibile come un’eclissi, e qui le macchine già ci superano. Nel secondo ragioniamo su questo materiale elaborandolo, anche le macchine lo fanno con esecuzioni più precise ma meno sorprendenti delle nostre. Il terzo modo è l’articolare dei poeti e degli artisti che attingono chissà da dove, e qui non c’è partita.
Laicità in filosofia
Giovedì, 28 Marzo 2019
Tra le caratteristiche di un filosofo valoroso (e di chi opera col pensiero), includerei la laicità di interloquire alla pari con la gente normale, quella che segue il buon senso, che profana ignora statuti e non possiede erudizione specifica, evitando di fare il sacerdote preconciliare che celebra la messa in latino rivolto all’altare. Non tanto per essere più buono, umile e semplice rischiando l'ingenuità, ma perché l’altezzosità è indizio di fragilità.
Libero arbitrio, Natura, Dio
Mercoledì, 27 Marzo 2019
Sossio Giametta, che è davvero un piacere leggere, ci ricorda che pensatori del calibro di Spinoza, Schopenhauer e Voltaire, consideravano il libero arbitrio una mera credenza, di fatto inesistente[1]. Osservo che incardinando l’individuo umano nel meccanicistico funzionamento di una natura sprovvista di creatore il libero arbitrio diventa un’anomalia, un intruso, un nodo: se nel funzionamento cosmico ogni accadere è procurato da una causa specifica, quale sarebbe mai la causa della libertà di scegliere? La libertà non ha causa, un bel…
Inedito?
Domenica, 24 Marzo 2019
Chi scrive un’autobiografia o passa semplicemente in rassegna la sua esistenza, potrebbe anche registrare che gli stadi di pensiero individuale, vissuti da bambino, adolescente, età adulta e vecchiaia se c’è arrivato, talvolta hanno ricalcato cronologicamente il processo della storia della filosofia che partendo dai presocratici è passata ai classici, poi alla scolastica fino all'idealismo e al post moderno. Ma questa sorta di ontogenesi che riassume la filogenesi è forse più riscontrabile da quelli della mia generazione che, dopo l’adolescenza, avevano…
Giudizio immediato
Venerdì, 22 Marzo 2019
E’ forse una ingenuità voler sospendere il giudizio su un atto, basta una neutra constatazione di fatto e già emerge il suo valore o disvalore, perché l’atto il giudizio ce l’ha già dentro. Un atto umano -l’atto lo facciamo noi, la natura esegue azioni- contiene ed esplica valore, non necessariamente nel senso morale assiologico, ma come cifra di validità e efficienza che produce positivamente o negativamente, come i poli elettrici e i numeri, quello che prima non c’era. Impossibile vivere…
Leggere scrivere e far di conto
Mercoledì, 20 Marzo 2019
E’ il corpo, il pensiero, è ciò che incontriamo, frequentiamo ed elaboriamo che fanno il linguaggio, insomma è la vita che crea la lingua (pensiamo ai dialetti), mentre sintassi e grammatica la sistemano generalizzandola in modo da comprenderci tutti e meglio. Così pur padroneggiando retoriche o tecniche di scrittura se poco si ha da dire pochezze si diranno, però in accattivante confezione; circostanza aggravante.
Il fico d’India
Lunedì, 18 Marzo 2019
Una pala di fico d’India caduta a terra ha radicato in presa diretta. Ci ricorda che la modalità di propagazione mediante riproduzione sessuata tramite accoppiamento (generazione), sulla quale abbiamo costruito civiltà, filosofie, tradizioni religiose e psicologie, è solamente uno dei tanti diversi processi che, su questo pianeta, la natura svolge per perpetuare alcune sue parti.
Deus
Venerdì, 15 Marzo 2019
Pietra, pianta, animale, uomo: enti e moti distinguibili ma inseparabili in un impersonale tutt’Uno causa di sé. E’ questo il Dio di Spinoza, forse quello più accettato[1] e nel contempo il meno onorato, perché se le cose fondamentali stanno come afferma Spinoza, ed è plausibile che stiano in tal modo, irrompe un concretissimo comandamento che recita così: «Accetta». Non è scritto da nessuno ma che reclama l'ottemperanza di ognuno nella resa dell'io alla natura, se possibile d'alleanza. __________________________________ 1 Anche…
Il passante
Mercoledì, 13 Marzo 2019
Osservo il primo che passa, forze oscure gli abitano dentro nel suo complicato esistere in questo mondo. Nell’indifferenza di molti e ostilità di qualcuno il suo corpo decade rapido per morire, e lui lo sa. Eppure tira dritto retto da forze contrapposte altrettanto potenti, tutte da indagare.
Sublime lampascione
Lunedì, 11 Marzo 2019
“Poi Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba […] che è su tutta la terra»” ed è andata a finire che manco siamo riusciti a contarle tutte, innumerevoli non le abbiamo ancora trovate e di quelle individuate fatichiamo a trovargli un nome. Neppure per il diffusissimo lampascione ci siamo riusciti: la gente lo chiama lampascione o anche lampagione, magari giacinto dal pennacchio oppure cipollaccio col fiocco, talvolta cipollaccia turchina però anche canina. I botanici non hanno fatto di meglio…
La ridarella, ad esempio.
Domenica, 10 Marzo 2019
Più l’imperativo che la proibisce si manifesta perentorio e più diventa irrefrenabile mentre tu arranchi per contenere le due forze. E' suppergiù questa la dinamica della ridarella. C’è qualcosa di meglio per esemplificare e comprovare il Super io che proibisce, l'Es che erutta e l'Io che prova a controllarli? Peccato sia roba da ragazzi.
Metafisica connaturata
Sabato, 09 Marzo 2019
Cose come Dio (L’Essere, per chi preferisce), l’anima e il senso del cosmo, anche se indagate da sempre permangono irrisolte. Incommensurabili perché ci trascendono o per il banalissimo motivo che semplicemente non esistono? In fin dei conti cambia poco: che le parti più misteriose e durature siano quelle che non esistono è una buona trovata ingegneristica per i progettisti di macchinari: dato che non ci sono, permangono infrangibili; per rispondere alla problematica forse meglio la metafora dei buchi nel formaggio…
Redenzione
Domenica, 03 Marzo 2019
Grigia o dorata che sia la condizione esistenziale è comunque restrizione se non fosse per l’inesauribile capacità di pensare e per la presenza della natura intorno a noi. E se pensiero e natura fossero un tutt’uno? Oltreché emancipati anche redenti.
Tiro mancino
Venerdì, 01 Marzo 2019
Siccome opera anche anche il caso e la natura se ne infischia di doveri e diritti, va messa in conto la possibilità d’essere vittime di ingiustizie per colpa di nessuno. In tanta impotenza possiamo comunque prepararci a incassare bene il diretto.
Viventi strutture articolate assai
Giovedì, 28 Febbraio 2019
Se ingurgiti un bel po’ di bacche di sambuco fresche le vomiterai di brutto, manco mezz’ora e il conato sopraggiungerà potente e ammirerai il liquame violaceo fuoriuscire a getto come in un film di Tarantino. Il fatto d’averle mangiate indica che ne ignoravi la sostanza, ma l’evento d’averle vomitate, così da non intossicarti sangue e viscere, dice che la conoscevi con precisione. Siamo e sappiamo un bel po’ di più di quel che presumiamo.
Mestieri (quasi) impossibili
Giovedì, 28 Febbraio 2019
Il consulente filosofico, se doc, non esercita i mestieri impossibili del governare, educare, curare (Freud), eppure rischia l’impraticabilità del suo operare per meri fattori di domanda e offerta: chi necessita di quel percorso è sfornito dei prerequisiti[1] per comprenderlo e iniziarlo; chi ne è fornito lo sta già percorrendo. ___________________________________ 1 Consapevole esigenza di volere un ragionevole orientamento esistenziale e ordinamento intellettuale sulle grandi domande della vita. Più che un prerequisito già un traguardo e non da poco, al secolo…
Strategie esistenziali
Lunedì, 25 Febbraio 2019
In alcune concezioni cristiane l’Offerta non è un qualcosa che io do a Dio visto che tutto è già suo, ma il riconoscere che ciò che mi accade intorno, così come accade, è la volontà di Dio e dunque il mio bene. Nietzsche in una sua lettera trasvaluta la dinamica così: «Le cose non eserciteranno alcuna signoria su colui che deve imprimere la propria volontà sulle cose; alla fine gli eventi fortuiti si conformano ai nostri bisogni più veri». Versione…
Olfattometria
Domenica, 24 Febbraio 2019
Leggo in una lettera di Nietzsche: «Forse l’estrema purezza dell’atmosfera in cui proprio quel compito [la sua missione] mi ha posto fa sì che a poco a poco io non riesca più a sopportare l'odore “delle persone”». Nietzsche è Nietzsche, tu sei tu, io sono io e il coraggio uno non se lo può dare e a me una roba tanto estrema non è mai venuta in mente. Di tanto in tanto solo cosine somiglianti alzandomi storto qualche mattina, ma…