Opera di genio
Martedì, 12 Maggio 2020
Artisticamente geniale nonostante, mediante, subendo, rappresentando, ri-presentando, o reinterpretando la sofferenza? Reagendo, grazie, oppure resistendo alla sofferenza? Forse la sofferenza è irrilevante e pure la gioa, così l'età e le contingenze, è tutta questione di vocazione, di potenza del personale daimon. __________________________________________ Interessante confrontare lo stesso assolo di chitarra di Mark Knopfler suonato a 34 anni [qui] e a 66 [qui], il pezzo è lungo e l'assolo inizia dopo un dieci minuti; corpo giovane o anzianotto si vede lo stesso…
Vette d’ovvietà
Domenica, 10 Maggio 2020
Nessun grecista sarà mai tanto fesso da specificare che non dobbiamo invocare Ermes affinché ci fornisca sandali alati e falcetto di Zeus per uccidere Medusa, spiegando che queste cose non si interpretano alla lettera, ovvietà che risulterebbe insopportabile. Unica figura al mondo che può permettersi tali vette di ovvietà, con danni contenuti e talvolta anche acquisendo stima e consenso, è il teologo sovversivo che demolisce la concezione tradizionale di Dio. Anche se, a differenza del grecista, il suo operare è…
Simulazione di miracolo
Sabato, 09 Maggio 2020
Da Nazareth alla Svezia, da Ismaele a san Francesco, l’acqua che sgorga miracolosamente dalla terra è un mito universale. Così approfittando della giornata arida e del sistema di irrigazione con invisibili tubi interrati, ho attivato il marchingegno simulando il miracolo a un bambino di quattro anni. Non c’è cascato. Forse ai nostri giorni nascono già col pensiero cartesiano ? Bella cosa quel suo non essere credulone, però il piacere di crederci… Vuoi mettere !
Chi?
Giovedì, 07 Maggio 2020
Se non si è Nietzsche e si tenta di accoppare Dio sovente si gravita nella spiritualità New Age di stampo neoplatonico naïf, caratterizzata da ascetismo spersonalizzante; l'imperativo recita più o meno così: realizza che sei Il grande Tutto e Il sommo Uno e finiscila una buona volta di essere qualcuno. Fatti due conti non mi sembra un buon affare.
Mistero di Dio: mistero dell’uomo
Martedì, 05 Maggio 2020
L’interpretare Dio alla Feuerbach, prospettiva che vede Dio come un’umana proiezione e, dunque, una nostra personale creazione e non viceversa, più che una conclusione che liquida Dio per certi aspetti è una sorta di religiosità materialistica che apre scenari inaspettati. Per entrarci si potrebbe forse iniziare con un nuovo ramo dell’antropologia che riveda filologicamente tutte le teologie - greco-romana, ebraica, cristiana e islamica - sostituendo il lemma “Dio” con “Io”, per poi (di quest’Io) dettagliarne l’essenza, provarne la sussistenza ontologica…
Post teismo (bis)
Domenica, 03 Maggio 2020
Mi sembra che, in fin dei conti, un “inutile fardello” non sia l’ipotesi di “Dio persona” in sé, seppur nella sua problematicità, tantomeno la possibile fede o fiducia nel suo mistero, ma alcune discutibili costruzioni dottrinali (purtroppo non poche), o aspetti di queste, che nei secoli le confessioni religiose hanno costruito sopra la figura di Dio. Importante, dunque, chiarire se con post-teismo si intenda il superamento di questi castelli dogmatici intonacati con bislacche incrostazioni precettistiche, oppure il rifiuto netto dell’ipotesi…
Zen rurale
Sabato, 02 Maggio 2020Nesso di somiglianza
Sabato, 02 Maggio 2020
Soggetto, io, persona, individuo. Anche se non si chiamavano ancora così a un certo punto della storia del mondo a un qualche esemplare di Homo sapiens è accaduto di sperimentare d’essere un individuo invece che il tutto, di sapersi qualcuno invece che nessuno. Così per spiegarsi a sé stesso smise di incidere sulla pietra bestie e dee madri, raffigurando la sua amplificazione a mo' di entità creatrice, soluzione naïf nondimeno logica. In quel processo primigenio, al netto delle dottrine che…
Protocolli deformanti
Venerdì, 01 Maggio 2020
Col materiale che attingiamo dal mondo possiamo costruire rappresentazioni mitiche universali eternamente in corso, oppure protocollandolo con prestabilito ordine in una scatola elaborare inamovibili dottrine da propugnare. Anche se perlopiù accade l’opposto talora il linguaggio poetico e fantastico, che regge il mito, ci permette di fluttuare in una restituzione condensata e più precisa della realtà, mentre i protocolli di obiettività e realismo possono anche ingenerare sovrastrutture che la deformano e costringono. Non a caso nel nostro tempo di algoritmi, gloriosi…
L’uomo e il sabato
Martedì, 28 Aprile 2020
Una norma della ragione sta in piedi da sola, senza necessità d’essere codificata in precetti che vietano, obbligano, sanzionano. Se i precetti abbondano è forse perché non si ragiona e questi sono promulgati a raffica per tamponare i danni procurati dall'irragionevolezza. Motivo opposto di tanta abbondanza è forse che il precetto costituito acquista quote di autoreferenzialità virando così all'irragionevole; ci sono precetti che se non codificati si scioglierebbero come neve al sole, non avendo ragione di essere. Meno avranno ragione…
Feticismo delle suppellettili
Sabato, 25 Aprile 2020
Tutto sommato incomprensioni e conflitti fra credenti e atei -come anche fra i credenti e pure fra gli atei- non scaturiscono prevalentemente dalle concezioni di partenza, tutte rispettabili se argomentate con ragione, ma dalla fissità di pensiero sui corpi dottrinali che si sono costruiti sopra. “Io chiedevo - commentava Martini - non se siete credenti o non credenti ma se siete pensanti o non pensanti.”
Capirsi?
Giovedì, 23 Aprile 2020
Bella cosa capirsi ma più difficile di quel che appare. L’evento comunicativo, che permetta comprensione, necessita di indeclinabili elementi e un preciso procedere: un soggetto emittente; un messaggio che si riferisca a qualcosa di sensato e un soggetto ricevente che, usufruendo del canale utilizzato dall’emittente (voce che dice parole, scrittura, oppure gesti ed espressioni del corpo) riceva il messaggio comprendendolo per mezzo di codici condivisi dalle parti (parole con significato che costruiscono frasi, come anche suoni che fanno musica). Se…
Astuzia strategica
Mercoledì, 22 Aprile 2020
Se fossimo capaci sorprenderemmo con strategia astuta porgendo l’altra guancia, lasciando anche il mantello a chi vuol portarci via la tunica, percorrendo con diabolico piacere due chilometri se ci costringono a farne uno. E chi lo ferma uno scaltro così? Più lo ostacoli più lo promuovi, più lo denigri più lo esalti, più lo depredi più incrementi il suo potenziale bellico.
Zappa metafisica
Domenica, 19 Aprile 2020
Finalmente il momento giusto per leggersi tutto Il Capitale o per scrivere un libro, invece anche se il tempo abbonda una misteriosa inibizione, forse biologica, impedisce che l’intenzione divenga atto. Può darsi che sia lo stato di coercizione a non favorire l’iniziativa, oppure è il pensiero che rode per quelli che sono messi peggio a consumarci l’energia, o forse è lo stato di provvisorietà che attende conclusione in un limbo d'incantesimo paralizzante. Per venirne fuori occorre entrare in un altro…
Post teismo
Sabato, 18 Aprile 2020
Un buon modo per rivalutare aspetti del mito d’Iddio persona, è quello di frequentare un gruppo post teista impegnato a spaccargli la faccia, rompendola così anche agli esseri umani ai quali il mito è connaturato. Asfaltati i connotati del suo volto rimarrà il mistero dell’essere, mistero post teistico quanto post umano, indicibile perché vuoto. Nel deserto ottenuto ecco il desiderio di amore con i propri simili che smitizzato prende petulante forma volontaristica-precettistica, reattiva, strabica. Proficuo è il superamento ragionato delle…
Insomma Dio
Giovedì, 16 Aprile 2020
Nell’osservare nello stagno il fior di loto ripartire vidi che era cosa buona. E fu sera e fu mattina. Anche senza questo delirare, un'occhiata al geranio sul balcone può portarci in migliore paradigma.
Scenari
Sabato, 11 Aprile 2020
Anche l’orizzonte più distante limita e circoscrive lo spaziare della visione, per vedere cosa c’è dietro forse utile un chiostro.
Risveglio
Giovedì, 09 Aprile 2020
Verosimilmente già prima di nascere e anche dopo morti e di sicuro ogni notte nel sonno profondo, rifuggiamo la razionalità sospendendo il pensare per sprofondare nell’indicibile essenza del mistero dell’essere. Giunto il giorno, nel poco tempo di veglia e di vita che ci rimangono, forse meglio dedicarci ad altro.
Parola di Dio, parola di uomo
Sabato, 04 Aprile 2020
In un certo senso il teismo[1] è una forma (fortemente) romanzata, a tratti fumettistica, del deismo[2], così sotto certi aspetti il deismo è una narrazione interpretativa del naturalismo[3] e va bene così: in fondo anche il naturalismo non progredirebbe se si limitasse a una sistematica smitizzazione del mondo, stilando una cronaca dell’esistente incapace di elaborare storie -sperimentalità speculativa- da verificare. _______________________________________ 1 Riconoscere Iddio persona, creatore che si rivela al mondo e lo governa remunerando meriti e demeriti in un’altra…
La fava
Giovedì, 02 Aprile 2020
Se già una semplice fava contiene, ereditato, il perpetuo processo di inizio-svolgimento-conclusione-riinizio, ne abbiamo di ragioni per non considerarci segmenti mortali.
Parafrasi
Domenica, 29 Marzo 2020
“Non fate agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi”, si può parafrasare così: “Facile scorgere opportunità di cambiamenti positivi generati dalle disgrazie (che succedono agli altri)”.
Homo faber
Sabato, 28 Marzo 2020
L’aver inventato passatempi potrebbe essere indizio che l’esserci, di per sé nella sua nettezza, procuri malessere come se contenesse qualcosa di traumatico e di doloroso scoraggiante un faccia a faccia ravvicinato. In tal caso il suicidio sarebbe una risposta più razionale e efficace di una partita a briscola. Più plausibile che siamo naturalmente costituiti per programmare, operare, realizzare (tutta roba che si può fare anche seduti sul divano) e se non esercitiamo questo moto che ci soddisfa compensiamo con surrogati.
Legalismo
Giovedì, 26 Marzo 2020
Quante e quali sono le leggi sanitarie italiane? Pacchetto troppo vasto e complesso per conoscerlo tutto; solo per gli alimenti incontriamo diverse centinaia di norme e prescrizioni rigorose, tutte da ottemperare letteralmente. Salus Populi Suprema Lex. E fu così che interamente impegnati nel monitoraggio sanitario di un'innocua piastrella sbeccata ci sfuggì l'epocale cesoiata.